- Traumatizzazione del tessuto → superficie liscia del filo, combinazione atraumatica ago-filo
- invasione batterica → assenza per quanto possibile di capillarità del filo
- Ischemia tissutale con conseguente necrosi e quindi aumento del rischio di infezione
→ chiusura fasciale a strati senza afferrare la muscolatura (tecnica «small bites»), evitando una sutura sottocutanea (discussa in modo controverso) - Apertura della ferita, deiscenza della sutura → tecnica di sutura in base alla tensione della ferita, materiale di sutura sufficientemente resistente alla lacerazione
- Scioglimento del nodo → la superficie liscia e la rigidità del materiale di sutura peggiorano la tenuta del nodo, il che deve essere compensato con un numero maggiore di nodi (circa 6-8).
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Complicanze e loro prevenzione